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Come reagire di fronte alle sollecitazioni e alle minacce di pignoramento di Intrum?

Riceviamo una lettera da Intrum un martedì mattina, con un importo che non riconosciamo, delle spese aggiunte e una menzione di « pignoramento…

Femme stressée tenant une lettre de relance d'un organisme de recouvrement à son bureau à domicile

Riceviamo una comunicazione da Intrum un martedì mattina, con un importo che non riconosciamo, delle spese aggiunte e una menzione di « possibile pignoramento ». Il riflesso naturale è quello di pagare in fretta affinché tutto si fermi. È precisamente ciò che non bisogna fare prima di aver verificato diversi punti concreti.

Scoring automatizzato e dati personali presso Intrum

I concorrenti parlano molto di prescrizione e contestazione del credito. Un aspetto raramente affrontato riguarda il modo in cui Intrum decide di sollecitare un debitore piuttosto che un altro. L’informativa francese sulla privacy di Intrum descrive una valutazione automatizzata che orienta il dossier verso il recupero stragiudiziale o giudiziale.

In pratica, ciò significa che un algoritmo valuta la tua solvibilità e la tua « disponibilità a pagare » prima ancora che tu alzi il telefono. La sentenza CRIF della Corte di giustizia dell’Unione europea del 4 maggio 2023 riconosce che queste valutazioni calcolate costituiscono dati personali, anche se generate dalla stessa azienda.

Si può quindi inviare a Intrum una richiesta di accesso ai sensi del GDPR per ottenere i dati trattati, la loro fonte, i loro destinatari e i criteri o punteggi conservati. Se le informazioni sono imprecise (ex datore di lavoro, redditi errati, indirizzo scaduto), l’articolo 18 del GDPR consente di richiedere una limitazione del trattamento durante la verifica. Questo non elimina né il debito né le azioni legali, ma rallenta il processo e costringe Intrum a giustificare i suoi dati.

Un panorama completo dei diritti di fronte alle sollecitazioni di Intrum è dettagliato su sito www.objectif-finance.fr, che analizza i meccanismi di pressione utilizzati da questa società di recupero crediti.

Verificare la prescrizione del credito prima di qualsiasi risposta

Prima di contestare qualsiasi cosa nel merito, si verifica un punto tecnico che può rendere il debito inestinguibile: il termine di prescrizione applicabile al tuo tipo di credito.

Uomo al telefono di fronte a comunicazioni di minaccia di pignoramento da parte di un'agenzia di recupero crediti

Per un prestito al consumo, il termine di prescrizione è di due anni a partire dal primo incidente di pagamento non regolarizzato. Per un debito commerciale classico, il termine è più lungo. E se un tribunale ha già emesso una decisione (titolo esecutivo), il termine passa a dieci anni.

Il tranello più comune: rispondere a Intrum per iscritto riconoscendo il debito, anche solo parzialmente. Una semplice lettera in cui si richiede un piano di pagamento può interrompere la prescrizione e far ripartire il conteggio da zero. Chiamare il numero indicato nella lettera e accettare un accordo verbale produce lo stesso effetto se Intrum ne conserva traccia.

Cosa verifichiamo concretamente

  • La data dell’ultimo pagamento o del primo insoluto menzionato nella lettera, che serve come punto di partenza per il calcolo della prescrizione
  • La natura del credito (prestito al consumo, fattura telefonica, debito bancario) per determinare il termine applicabile
  • La presenza o meno di un titolo esecutivo (sentenza, ordinanza di ingiunzione di pagamento) che modifica radicalmente il termine

Se il termine è scaduto, si risponde con una lettera raccomandata invocando la prescrizione. Non si negozia, non si chiama.

Credito acquistato da Intrum: contestare la qualità ad agire

Intrum non si limita a sollecitare per conto di un creditore. In molti casi, l’azienda ha acquistato il credito, spesso tramite la sua filiale Intrum Debt Finance AG. Questo acquisto di crediti modifica la relazione: Intrum diventa il creditore, non un semplice mandatario.

Affinché questo acquisto sia opponibile, la cessione del credito deve rispettare formalità precise. Il documento di cessione deve individualizzare ogni credito ceduto. Se il tuo debito figura in un lotto globale senza identificazione chiara (numero di contratto, importo esatto, identità del debitore), la cessione può essere contestata.

In pratica, si richiede per lettera raccomandata la prova della cessione: il documento di cessione, l’atto di cessione e la notifica che avrebbe dovuto esserti inviata. Se Intrum non fornisce questi documenti, la sua qualità ad agire è fragile, anche di fronte a un tribunale.

Coppia che esamina documenti di recupero crediti e una messa in mora di Intrum insieme a casa

Minaccia di pignoramento da parte di Intrum: distinguere il recupero stragiudiziale da quello giudiziale

Una lettera di sollecito che menziona un « pignoramento » non significa che un pignoramento sia imminente. Solo un ufficiale giudiziario munito di un titolo esecutivo può effettuare un pignoramento. Intrum, in quanto società di recupero crediti, non ha questo potere in fase stragiudiziale.

La distinzione è netta:

  • Nel recupero stragiudiziale, Intrum invia lettere, chiama, invia email. Il tono può essere pressante, ma nessuna misura coercitiva è possibile
  • Nel recupero giudiziale, Intrum deve ottenere una sentenza o un’ordinanza, poi incaricare un commissario di giustizia per eseguire la decisione
  • Una menzione di « pignoramento » in una lettera stragiudiziale costituisce una pressione psicologica, non una procedura in corso

Se si riceve una citazione in tribunale, la situazione è diversa. Si ha quindi un termine per costituire un avvocato e preparare una difesa. I riscontri variano su questo punto a seconda delle giurisdizioni, ma contestare la prescrizione o la qualità ad agire rimane pertinente anche a questo stadio.

Reagire di fronte a un comportamento abusivo

Chiamate ripetute in orari inappropriati, lettere minatorie senza base giuridica o pressioni sull’entourage costituiscono pratiche abusive. Si possono segnalare questi comportamenti alla DGCCRF. Una richiesta presso la CNIL riguarda il trattamento dei dati personali, non il contenzioso sul debito stesso. Le due procedure sono complementari ma distinte.

Di fronte a una lettera di Intrum, la migliore reazione rimane quella di non firmare nulla, non riconoscere nulla e verificare metodicamente la prescrizione, la qualità ad agire e l’esattezza dei dati trattati. Un dossier ben preparato è spesso sufficiente per far abbandonare le azioni prima che arrivino davanti a un giudice.

Come reagire di fronte alle sollecitazioni e alle minacce di pignoramento di Intrum?